“DIGITALE: femminile, singolare”, la parola a Klizia Miletto, Sports Marketing Specialist per Mizuno Italia S.R.L.

Una nuova intervistata arricchisce il nostro progetto “DIGITALE: femminile, singolare”. Si tratta di Klizia Miletto, Sports Marketing Specialist presso Mizuno Italia, brand di abbigliamento e accessori sportivi.

Klizia Miletto

Lo sport come passione e come ambito all’interno del quale formarsi e crescere professionalmente. Klizia, ambiziosa e perseverante, con una laurea magistrale in Marketing e Management dello Sport, entra a far parte del team di Mizuno Italia dove, dopo aver ricoperto diversi ruoli, diventa Sports Marketing Specialist. 


Leggi l’intervista completa rivolta a Klizia, protagonista del secondo ciclo di appuntamenti “DIGITALE: femminile, singolare” promosso da O-One. 



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Mi descrivo come una donna ambiziosa, perseverante e appassionata.


Come sei arrivata a ricoprire il ruolo di oggi? 

Termino il mio percorso di studi con una laurea magistrale in Marketing e Management dello Sport. Per la tesi sperimentale, decido di abbinare al mio stage nell'ufficio marketing Mizuno Italia, una ricerca di mercato finalizzata a definire la brand reputation e brand value percepita dal negoziante (quindi in ambito B2B). Da lì proseguo la mia esperienza lavorativa in Mizuno con diversi ruoli (promo, marketing e commerciale) che mi hanno permesso di avere una visione aziendale a 360°. Lavoro in modo permanente nell'ufficio marketing Mizuno Italia dal 2013.


Di cosa ti occupi nello specifico? 

Il mio lavoro ha un taglio fortemente trasversale e abbraccia diversi ambiti del marketing. In ufficio affrontiamo in team la programmazione e lo sviluppo delle strategie di marketing B2B e B2C. All'atto pratico mi occupo della "messa a terra" dei progetti: spazio dall'organizzazione di eventi, all'allestimento di fiere ed aree commerciali, alla produzione di POP/POS in ambito B2B, al branding di strutture sportive, team building aziendali, shooting ecc. Il progetto più emozionante che mi sia stato affidato è sicuramente l'apertura del primo Flagship Store in Europa.


Qual è il progetto più sfidante che hai dovuto affrontare o a cui hai collaborato? 

Ecco, ho anticipato la domanda =) Ho seguito il Flagship (che io all'epoca chiamavo in modo scherzoso "il mio terzo figlio"), fin dalla nascita dell'idea. La presentazione dei piani di rientro al Giappone per l'autorizzazione all'apertura, le ricerche di mercato sulle aree commerciali torinesi, la scelta dei locali, lo sviluppo degli arredi, la ristrutturazione, l'inaugurazione e, ad oggi, i cambi di allestimento stagionali.


Secondo te, qual è la più grande difficoltà che affrontano le donne che oggi vogliono intraprendere una professione nel marketing?  E nel digital in particolare, se è un’area che segui? 

Sicuramente la ricerca delle aziende di risorse con disponibilità "illimitata". Non ho trovato gran difficoltà a seguire h24 il mio lavoro fin quando non è nata la mia famiglia. Da quel momento in poi ho dovuto necessariamente trovare il tempo di "fare tutto", dedicando "il giusto spazio" ad ogni cosa. Spesso gli uffici marketing sono sottodimensionati e le figure non intercambiabili. Questo comporta inevitabilmente un limite per il lavoro di tutti quanti.


E la più grande opportunità? 

La visione d'insieme. Il saper gestire tante cose contemporaneamente, rimanendo sempre "sul pezzo".


Secondo te, il ruolo professionale ed economico della donna è cambiato negli ultimi anni? Anche in base alla tua esperienza o in relazione al contesto lavorativo in cui ti trovi.

Si, sicuramente si. Viene dato più spazio, concesse più opportunità.


Dove prendi le informazioni per restare aggiornata sul mondo marketing e comunicazione?

Ovunque, l'ambiente e la società sono una palestra formidabile per noi marketer. Innanzitutto cerco sempre di analizzare ciò che ho attorno, come comunicano gli altri brand (qualsiasi), la reazione dei consumatori, dei media. Poi cerco di immergermi nelle dinamiche dell'utente (perchè si sà, chi si occupa di marketing vede ovviamente la comunicazione con un taglio diverso): stare a contatto con il consumatore, per esempio studiandone i comportamenti di acquisto nel nostro flagship, ti permette di capire quanto e cosa della comunicazione di brand debba essere rivisto. Infine ovviamente l'aggiornamento su temi specifici. Io per esempio mi sentivo carente in ambito digital marketing, non essendo il core della mia attività. Ho quindi da poco terminato un Master in Digital Marketing della 24Ore Business School. La curiosità è ciò che ci permette di "non metter la muffa".


Cosa consiglieresti ad una ragazza neolaureata che vorrebbe intraprendere la tua carriera lavorativa? 

Di divertirsi, di appassionarsi al prodotto/evento/brand che deve "spingere" e di dare il massimo. Abbiamo la fortuna di fare un lavoro bellissimo, dinamico e mai ripetitivo.


Quale sarà il tuo prossimo progetto che intraprenderai in azienda? 

Ho la fortuna di lavorare in un'azienda con tante categorie merceologiche che di anno in anno si approccia a nuove collaborazioni, sponsorizzazioni e progetti. Affrontiamo tutto con un buon lavoro di squadra, ognuno fa la sua parte.


In quali progetti futuri ti piacerebbe essere coinvolta? 

Sicuramente l'apertura dei prossimi Flagship store europei.