“DIGITALE: femminile, singolare”: Ilaria Sanvito, Marketing Manager per l’Italia presso Adobe, ci racconta la sua esperienza.

Inauguriamo il 2023 con una nuova intervista tutta al femminile! Al nostro progetto “DIGITALE: femminile, singolare”, che vede coinvolte le protagoniste del Digital Marketing, si è aggiunta la testimonianza di Ilaria Sanvito, Marketing Manager Italia per il Digital Experience Cloud presso Adobe.

Ilaria Sanvito

Con un background formativo letterario e legato al marketing, Ilaria, intraprende il suo percorso professionale inizialmente in Cisco come Marketing Manager per l’Italia e la Grecia, successivamente in Liferay, multinazionale americana specializzata in software per le Digital Experience, fino ad approdare in Adobe, dove ricopre il ruolo di Head of Marketing Italia per le Digital Experience Cloud occupandosi di importanti progetti digitali e d’innovazione. 



Leggi l’intervista completa rivolta a Ilaria, protagonista del ciclo di appuntamenti “DIGITALE: femminile, singolare” promosso da O-One.



Come ti definiresti utilizzando tre aggettivi?

Mi definisco una persona appassionata, curiosa e con un senso molto alto dell’etica. 


Come sei arrivata a ricoprire la tua posizione?

Sono nata in ambito ICT, per caso e per fortuna. Ho un background letterario e finita l’università ho frequentato e completato un paio di master in marketing turistico. Una volta portato a termine il mio periodo di formazione, sono approdata in Cisco dove sono rimasta per più di vent’anni. Entrando prima come Assistente Marketing e ricoprendo via via ruoli di maggiore responsabilità fino a ricoprire il ruolo di Marketing Manager per l’Italia e la Grecia. Gli ultimi 4 anni in Cisco mi hanno vista impegnata in un progetto rinominato ‘Digitaliani’ voluto dalla corporate per accelerare la trasformazione digitale in vari verticali focus per l’Italia. Era il 2016 con il governo di Renzi, visto come riformista e innovatore, vennero stanziati dei fondi per guidare la trasformazione digitale nei settori che allora erano i settori focus: Industry 4.0, Smart City ed Innovation. Lì è cresciuto tanto il mio network di conoscenze, sia di clienti ma anche di ecosistema, dai partner ai fornitori agli industry expert. Finita l’esperienza in Cisco, ho continuato la mia strada in Liferay, multinazionale americana specializzata in software per le Digital Experience, inclusiva, poliedrica e molto attenta alle tematiche di restituzione alle Community. Infine, nel novembre dello scorso anno, sono approdata in Adobe, nel ruolo di Head of Marketing Italia per il Digital Experience Cloud, ossia la suite di MarTech per le digital experiences dal CMS alla marketing automation, dal commerce alla Customer Data Platform. A livello organizzativo l’Italia fa parte della Region Western Europe insieme a Spagna, Nordics, Benelux e Francia. Sono immersa in un ambiente internazionale, l’organizzazione è cross-country, e cross-funzionale. Sarebbe impossibile pensare di fare tutto da soli: ho un collaboratore in Spagna che mi supporta a diversi livelli su attività di marketing specifiche e a livello Western possiamo avvalerci del supporto di un team dedicato responsabile specificatamente per le attività rivolte al segmento Solution Led, quindi quella fetta di mercato dove l'obiettivo principale è fare demand generation.



Di cosa ti occupi nello specifico? Quali progetti segui?

In qualità di Marketing Manager Italia rappresento la prima interfaccia per il leadership team e tutto il team italiano per quanto riguarda le attività di marketing a supporto del business. Mi piace molto ascoltare le esigenze dei commerciali, dei solution consultant, delle persone che stanno direttamente sul field, che parlano con i clienti e che ti danno un ritorno più concreto e immediato di quello che è il mercato. Il marketing di Adobe è un marketing di lead generation soprattutto per il segmento Solution Led, attraverso eventi proprietari, sponsorizzazioni, terze parti e campagne digital. Affianchiamo e supportiamo anche il segmento Industry Led in modalità High Touch. In questo caso il ruolo del marketing è principalmente di Deal Acceleration e Pipeline Activation attraverso attività dedicate di Customer Marketing, ABM ed Executive Engagement.



Qual è il progetto più sfidante che hai dovuto affrontare o a cui hai collaborato?

Finora la nostra forza è stata la nostra più grande debolezza, ossia il fatto di essere un brand riconosciuto e riconoscibile per le soluzioni di Creative Cloud che ognuno di noi può citare, da Photoshop a PDF. La nostra unicità risiede proprio nell'incontro della parte creativa e di quella analitica: dalla produzione di asset digitali, alla loro distribuzione grazie alla raccolta e normalizzazione di  dati per creare delle esperienze memorabili, in real time ed efficaci. Il volere di Adobe, ben interpretato dalla nostra Managing Director Eva Adina Maria Mengoli, è quello di comunicare sempre di più il One Adobe Message. Siamo diversi cloud ma un unico brand. Questo tipo di approccio, creatività unita alla parte analitica, diventa sempre più rilevante per il mercato, per i nostri clienti. Ne abbiamo avuto un riscontro positivo anche all’Adobe Experience Makers Milan dello scorso 25 ottobre presso l’hotel Magna Pars.  Abbiamo parlato di One Adobe e Creaverso, ossia il ruolo che Adobe gioca nel Metaverso. Creaverso perché Adobe abilita coloro i quali ‘creano’ e realizzano gli asset in 3D che vanno a popolare il Metaverso. Dalla loro creazione fino alla loro distribuzione lungo tutta la Digital Content Supply Chain fino ad ipotizzare ad esempio un 3D commerce. 

La sfida di oggi è quindi comunicare il One Adobe Message. Richiede tempo ed un lavoro di posizionamento e cambio di percezione. Iniziamo ad affrontare questo percorso in un anno significativo per la nostra azienda visto che a dicembre Adobe compie 40 anni, e, permettetemi di aggiungere, 40 anni di innovazione continua. Ci stiamo affacciando ad un futuro prossimo entusiasmante e vogliamo farci trovare pronti! 


Qual è la più grande difficoltà che riscontrano le donne che vogliono lavorare nel digital marketing in particolare, e nell’ICT in generale oggi?

Io non vedo grosse sfide o road blocker. In questo momento specifico, vedo solo tante opportunità per una ragazza neolaureata che vuole entrare nel mondo dell’ Information Communication Technology o nel mondo del digitale in generale. Vedo molta sensibilizzazione e attenzione da parte delle aziende verso un’inclusione di genere. Come dire, è un momento favorevole per una donna che vuole entrare in questo settore, ma chiaramente deve avere le competenze. In ambito competenze l’Italia sta vivendo quello che definiamo Skill Gap rispetto agli skill richiesti dal digitale  e nello specifico solo ⅓  dei laureati in discipline STEM sono donne super ricercate e super apprezzate dalle aziende. La difficoltà che le donne ancora vivono in ambiente aziendale in moltissimi contesti è il gender pay gap, ossia una differenza sostanziale di salario a parità’ di ruolo rispetto ai colleghi di sesso maschile, ma anche su questo aspetto le aziende si stanno adeguando e crescendo in termini di consapevolezza. 


Secondo te, il ruolo professionale ed economico della donna è cambiato negli ultimi anni? In base alla tua esperienza e al contesto lavorativo in cui ti trovi.

Sicuramente sì. Io faccio riferimento ad un settore da sempre innovativo, in crescita. L’ICT penso sia un settore comunque privilegiato. L’esempio che riporto sempre è quello mio e dei miei colleghi, perché siamo stati i primi, un po’ esploratori, un po’ gli early adopter di tante tendenze: quando c’è stata la pandemia, l’ICT non ha sofferto. Io dal 2000, quando lavoravo per Cisco, potevo fare smart working. Nel momento in cui è arrivata la fibra, l’ADSL avevo tutti gli strumenti per lavorare da remoto, per gestire in autonomia la mia giornata. Quello era lo smart working: un modo consapevole e responsabilizzato di costruire la propria giornata, cercando di soddisfare sia le esigenze personali che quelle lavorative per raggiungere nel miglior modo possibile i propri obiettivi. Io penso che il digitale e l’ICT in generale abbia dato una forza ulteriore a questo cambiamento.