“DIGITALE: femminile, singolare”: è il turno di Stefania Andolfo, Brand Manager presso RCS MediaGroup.

Nuova settimana, nuova intervista. Le parole di Stefania, Brand Manager per la sezione Gazzetta.it presso RCS MediaGruop, importante azienda operante nel settore dell’editoria, hanno arricchito il nostro progetto “DIGITALE: femminile, singolare”, nato per raccogliere le testimonianze delle protagoniste del digital marketing.

Stefania Andolfo

Con oltre dieci anni nel campo del digital marketing e dell’editoria, Stefania ci racconta cosa significa occuparsi della comunicazione e della presenza digital del brand La Gazzetta dello Sport in qualità di Brand Manager.



Leggi l’intervista completa rivolta a Stefania, protagonista del ciclo di appuntamenti “Digitale: femminile, singolare” promosso da O-One


Se dovessi presentarti in 3 parole chiave, quali useresti?
Determinata, curiosa, appassionata.


Il tuo curriculum è ampio e vario. In quali settori ti sei specializzata e formata? Parlaci un po’ del tuo percorso formativo e professionale. Come sei arrivata a ricoprire la tua posizione attuale?  

Dal liceo classico al conseguimento della Laurea in Economia. Durante la specializzazione confermo la mia passione per il marketing e la comunicazione e scopro un forte interesse per il mondo dell’editoria. Lavorando poi arriva l’amore per il digitale che tutt’oggi mi guida nelle mie scelte professionali.


Con oltre 10 anni di esperienza nel campo del digital marketing e dell'editoria, oggi ricopri il ruolo di Brand Manager presso RCS, per la sezione Gazzetta.it. Di cosa ti occupi nello specifico?

Della presenza digitale del brand La Gazzetta dello Sport, in particolare di sito (gazzetta.it), applicazione e profili social. Sono anche responsabile della produzione audio e video.


Dopo molti anni di esperienza, il tuo lavoro riesce ancora a sorprenderti? E qual è il progetto più sfidante a cui hai collaborato?

Sempre, ogni giorno. 
Direi che in generale la transizione del mondo editoriale verso il digitale è una sfida estremamente interessante sia da un punto di vista business che dal punto di vista del cambio organizzativo e di mentalità che richiede a tutti gli attori coinvolti. Esserne parte, in una realtà di primo rilievo in Italia (e non solo), ed in particolare all’interno di un brand leader come La Gazzetta dello Sport, sempre pronto alla sperimentazione e all’innovazione è sicuramente molto gratificante per me.


Secondo te, qual è la più grande difficoltà che affrontano le donne che oggi vogliono intraprendere una professione nel digital marketing? E la più grande opportunità?

Il pregiudizio, quando si entra nel “tecnico” si pensa sempre che il digitale sia più “maschio” che “femmina”. Ho imparato nel tempo che il digitale è decisamente più complesso di come lo si immagini; quindi, la capacità di organizzazione e l’attitudine al problem solving tipicamente femminili sono fondamentali anche in questo settore.



Anche in base alla tua esperienza o in relazione al contesto lavorativo in cui ti trovi, secondo te il ruolo professionale ed economico della donna è cambiato negli ultimi anni?

Sicuramente è un ruolo sempre più di rilievo, ogni donna di successo (in questo ma anche in altri campi) deve essere esempio e ispirazione per le donne di successo di domani.


Il mondo del marketing e della comunicazione è un settore in continua evoluzione: tu come rimani aggiornata?

Cerco di alimentare la mia curiosità ogni giorno, leggendo e sperimentando, cercando le connessioni tra i fenomeni che accadono per provare a capirne le relazioni e quindi il senso.

Cosa consiglieresti ad una ragazza neolaureata che vorrebbe intraprendere la tua carriera lavorativa?

Di essere prima di tutto preparata, di capire e approfondire sempre ogni tipo di argomento, anche i più “tecnici” e apparentemente noiosi perché spesso si rivelano poi essere la base su cui poggia tutto il resto. E poi di essere determinata, di non arrendersi alle difficoltà che è fisiologico incontrare sul cammino perché sono rarissimi i casi in cui il “tutto e subito” è poi anche duraturo; molto più spesso è la costanza che paga nel lungo periodo.


Secondo te, quali sono gli asset principali che un’azienda dovrebbe seguire per posizionarsi nel campo del digitale?

Competenza, sperimentazione, innovazione.

In quali progetti futuri o “sfide” lavorative ti piacerebbe essere coinvolta?

Mi piace pensare che il mio progetto più interessante sia quello che inizierà domani. Il digitale è un mondo in continua evoluzione, esserne sempre alla frontiera è il nostro compito, e la parte più interessante di questa professione.